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"Sangue e Libertà"
Si tratta di un CD che raccoglie 18 canti legati alla tematica della
guerra.
Sono canzoni legate al Risorgimento ("El pover Luisin", "Ero
un povero disertore"); inni e canti dell'Italia fascista ("Inno
di Bir al Gobi", "Gli stornelli delle brigate nere", "Battaglioni
M", "Partigiani" canti anarchici ("L'inno dei malfattori",
"Sante Caserio", "Inno dell'Internazionale"); canti
della resistenza ("Del fu Duce", "Col parabello in spalla",
"La badoglieide", "Valsesia"); e canti che ricordano
la prigionia nei campi di concetramento ("Tutto passa e si scorda",
"Chant de Breendonck", "Der Posten", "Chant d'espoir").
Vale la pena sottolineare che, mentre alcuni di queste canzoni rientrano
a pieno titolo nella categoria del "popolare" (sono nate nell'alveo
della tradizione orale e sono, pertanto, anonime), altre sono nate invece
in ambito colto, dalle mani di musicisti professionisti - e che, ad un
certo punto hanno subito un processo di "oralizzazione". Hanno
cioè cominciato a circolare oralmente in quegli stessi ambienti
in cui circola la musica popolare, appresi dunque "ad orecchio"
da quelle stesse persone che partecipano attivamente a quell'ambito della
nostra cultura, iniziando così una specie di "seconda vita".
Ora Elsa Albonico le presenta in una nuova edizione, modellandosi su
quel certo apparente distacco con cui nella tradizione popolare si presenta
agli ascoltatori il contenuto narrativo delle canzoni. Non enfatizza mai
la drammaticità del testo e ne presenta il contenuto con una sorta
di oggettiva serenità, come per lasciare all'ascoltatore la libertà
di reagire a suo modo.
Elsa Albonico e il suo collaboratore , un polistrumentisa Gianfranco
Angelin che suona il pianoforte, la chitarra e l'armonica a bocca, ci
offrono dunque una lettura particolare di questo repertorio.
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